Domanda e risposta
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Come non essere spettatori
Risposta a: Cristiana - 21/11/2012
Ciao Dott. Angelo, oggi ho letto l'articolo sulla patologia come business e sul fatto che siamo degli spettator ammalati. La domanda è: che cosa dovremo fare e in che cosa dovremo cambiare. Ho due figli di 9 e 6 anni e cerco di far capire loro l'importanza del cibo genuino ( quindi cerco di evitare il + possibile le cosidette porcherie) e soprattutto cerco di insegnar loro che la televisione non è fatta solo di cose stupide ma anche di cose interessanti, che possano portare la mente a ben altro che essere spettatori passivi. Eppure penso di fare poco,e comunque non abbastanza per far si che loro non vengano divorati da questo mondaccio. Il tuo articolo è importate ma non riesco ad afferrare bene cosa posso fare di più per cambiare anche nel mio piccolo le cose. Forse la mia è una domanda ovvia e inutile, ma la difficoltà resta. UN GRANDE ABBRACCIO....( spero che la tua Barbara mi chiami presto per il mio primo appuntamento). cris
Risposta:
Cara Cristiana, ci vogliono come quelle figure di Giacometti senza alcuna identità spettatori passivi che applaudono lo spettacolo dei leaders che sfilano ogni mezzogiorno e sera con il lloro egone coccomerone. Dobbiamo essere passivi, scemi, vaccinati e votanti, agglutinati, lattosiati e malati. Dobbiamo ingurgitare manciate di pillole e farci operare ogni tanto. Dobbiamo assistere alla rappresentazione delle immagini del Capitale che regge lo Spettacolo imparando a desiderare i pixel e ad allontanarci dalla natura. Insegna ai tuoi bambini l'importanza delle immagini vere e non mediate o mediatiche. Porta i tuoi bambini a guardare i fiori, i funghi, gli animali liberi, i ruscelli, la neve, le foglie. Insegnagli ad ascoltare la loro pancia, a ventralizzare l'ascolto di sè e a non centrarsi sempre nella testa. Fagli toccare la terra con le mani, fagli annusare la corteccia di un castagno...fagli ascoltare il vento. porta i tuoi ragazzi piano piano a recuperare la verità e la partecipazione alla vita e diseducali a nutrirsi troppo di immagini mediatiche. internet è importante come informazione democratca, come libertà d'arbitrio, ma non deve essre esagerato. Fai diventare i tuoi figli dei prtagonisti unici e non competitivi della vita e non delle marionette con i fili che rispondono al burattinaio di turno. Buona Vita Angelo Bona


































