Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
non porgere l'altra guancia
Risposta a: Grazia - 24/11/2011
Caro Angelo, dopo essere stata da te l'altro giorno ho avuto un'ennesima discussione con mio marito e ad un certo punto mentre parlavo tranquillamente mi ha dato una sberla che mi ha fatto cadere a terra e gonfiare l'occhio. La mia reazione è stata di stupore e spavento ma dentro : il nulla!!!sentivo un grande dispiacere ma per lui, per la sua sofferenza..Amiche e amici mi hanno parlato di dignità, di rispetto , di poco amore per me...Angelo io non sento tutto cio o sono talmente "vermizzata" da non sentire più nulla? nel concreto ho messo un grande muro tra me e lui e mi sono trasferita totalmente in un altra casa (beb) ma il mio interno si è come risvegliato, vedo la luce e il suo buio... o sono del tutto impazzita? luce e amore sento dentro!!!!e ve lo mando
Risposta:
Cara Grazia, non porgere l'altra guancia. Soltanto il dolore potrà' destarlo dalla sua inconsapevolezza. Nel buddhismo viene definito dukkha la sofferenza generata dalla incoscienza dell'Uno. Non ti vermizza nessun altro che te stessa e non ti metamorforizza nessuno se non il tuo libero arbitrio. Buona Vita Angelo Bona


































