Domanda e risposta
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attrazione e calamite
Risposta a: Elena - 20/01/2013
Caro Dottore, Le scrivo perchè ho ancora delle perplessità a proposito dell'affidarmi completamente alla volontà dell'UNO.Ho letto tutti i Suoi libri, sto rileggendo"Il palpito dell'Uno",ma in passato ho letto anche diversi libri sulla legge dell'attrazione e conosco molte persone per le quali essa funziona.Per me invece non funziona, anzi, sembra funzioni al contrario..però per me affidarmi alla volontà dell'Uno (che vedo ancora come una cosa esterna a me) significa RASSEGNARMI, sentirmi impotente, indegna,non fare nulla per realizzare i miei desideri,con il rischio di pentirmi amaramante dopo,non essendosi realizzati i desideri,mentre io ho sempre visto che se si desidera qualcosa bisogna AGIRE,fare tutto il possibile,non rassegnarsi,bensì AGIRE, e crederci!Cosa mi dice Lei in proposito?Grazie in anticipo per la risposta. Elena PS:Sono contenta di essere riuscita a fare la mia prima regressione, e sento che è stato solo l'inizio; il vaso di Pandora è appena stato aperto..
Risposta:
Cara Elena, conosco un tale che a forza di credere nell'attrazione è diventato una calamita. oggi non puo' piu' tenere chiavi in tasca e passare vicino ad oggetti metallici perchè gli si attaccano addosso. naturalmente è una bimbogigiata eh eh eh. Arrendersi all'Uno non vuole dire divenire passivi e inerti. E' un attivissimo motivarsi a fare senza pretendere di ottenere immediatamente tutto. Credere nelle proprie idee, praticare la verità è arrendersi all'Uno. Satyagraaha per Gandhi è praticare la forza della verità arrendendosi all'Uno. Buona Vita Angelo Bona
Ps: sono felice della tua prima bellissima regressione


































