Domanda e risposta
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chitarra e tarocco
Risposta a: Simona - 07/11/2011
Caro Angelo,una volta nel tuo studio ti ho parlato dell'uomo per cui lavoro che prova piacere nell'avvilire,svalutare e sottomettere emotivamente e praticamente gli altri e che non sembra provare alcun tipo di emozione umana per quanto è capace di infliggere piccole e grandi raffinate ferocie.Dopo il mio racconto,parlandoti anche del mio lavoro/passione per il Counseling e per architettare l'Amore,mi chiedesti:"ma se è così ombroso,e lo sai,come è che ci lavori insieme?".Ad oggi ancora cerco risposta,so che è una mia scoria karmica che ho l'occasione di espellere,ma mi resta difficile decidere interiormente di mollare la presa su di lui,sullo stipendio fisso (che comunque non mi paga da mesi),sull'abitudine a crearmi piccoli angoli di sopravvivenza nell'ufficio mentre aiuto tutti gli altri miei colleghi a liberarsi dal suo potere aguzzino.Accetto una raffinata prigionia dell'anima e fatico a liberarmi per andare verso persone a me affini.Dove sta la molla per riuscire a farlo?Grazie
Risposta:
Cara Simona, preferirei suonare la chitarra a lato di una strada e leggere i tarocchi ai passanti piuttosto che ossidarmi tutti i giorni con un RADICALE LIBERO VAMPIRO come è il tuo capo. Ricorda che sei stata tu a generarlo e che lui è una tua scoria karmica, anzi un "gran pezzo di SCORIONE". Non ti paga neanche...ma allora lo hai proprio generato per produrre in te il, DOLORE utile ad evolvere. Quando ti sarai addolorata abbastanza vedrai che riuscirai a rigettarlo. Non vivere di ricatti e di umiliazioni, è meglio che tu cambi aria. Buona Vita Angelo Bona


































