Domanda e risposta
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soffrire tanto
Risposta a: Paola ts - 04/11/2011
Carissimo Angelo, ho letto che l'altra settimana eri qui a Trieste, al congresso sul dolore nei pazienti oncologici, proprio in quei giorni ho saputo di questo congresso da un volontario che opera all'hospice che abbiamo qua a Trieste dove da poco è ricoverata la mia mamma. Questo hospice è davvero un luogo di pace, immerso in una pineta sul carso, dove operano angeli meravigliosi, tutto e proprio tutto il personale è dolce e gentile e cerca di alleviare le sofferenze ed i disagi dei pazienti. Mia mamma non ha dolori, ma solo un forte e continuo malessere che niente riesce a far passare, dorme parecchio ma quando è sveglia si lamenta che sta male e vuole tornare a casa, cosa ormai impossibile. Per me è una sofferenza grande, le dico che presto starà bene, ma mi chiedo ancora una volta, e ti prego di spiegarmelo, a cosa serve soffrire tanto in prossimità della morte? So che il dolore insegna, ma perchè proprio fino all'ultimo? Grazie di cuore
Risposta:
Cara Paola, il dolore è la dinamo della nostra evoluzione/ consapevolezza. Durante i congressi pero' si parla sempre di dolore somatico, diIl breakthrough pain che si può definire come un aumento transitorio dell’intensità del dolore in un paziente con dolore di base ben controllato dalla terapia analgesica. Si parla di dolore sensoriale, emozionale, comportamentale, cognitivo, ma non si accenna nemmeno alla componente spirituale, karmica, esistenziale. La sofferenza è spesso determinata dal mancato accudimento per non dire dal cinismo o dal commercialismo di chi dovrebbe lenire e non incrementare il dolore.Spero che nell'Hospice dove è ricoverata tua madre lavorino gli angeli del paradiso. Buona Vita Angelo Bona


































