Domanda e risposta
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Il Perdono dello zio Peter
Risposta a: Agapito robles - 15/03/2013
Caro Angelo, è un po' che volevo tornare a scriverti. Prima di tutto per complimentarti per il nuovo sito. Veramente fruibile e chiaro. E poi per commentare la bellissima regressione che ha come protagonista lo "zio Pier". Mi ha colpito molto perché tratta di un argomento che mi è molto caro. Il perdono. Ancora di più si evidenzia come il perdono sia una autentica medicina dell'anima. E forse lo zio Pier si è manifestato proprio per dare una opportunità alla famiglia di Patrizia di perdonare e a tutti noi, fruitori del tuo sito di comprendere la forza del perdono. Perdonare fa veramente bene. Fa vivere sereni e in pace. Non perdonare fa veramente male, perché fa coltivare il rancore e l'odio per anni, addirittura portando problemi anche alle generazioni successive, come si evidenzia da questo caso. E' questo forse l'insegnamento dello zio Pier a tutti noi.
Risposta:
Caro Agapito, sono mancati molto i tuoi commenti sempre molto sensibili, pertinenti ed intelligenti. La comparsa dello zio Peter mi ha dato la prova di una continuazione della vita oltre i cancelli del tempo e dell'importanza come dici del perdono. Noto come la "perdonanza" spesso non sia una attività spentanea, ma debba essere sollecitata e quasi pretesa in trance. Solo dopo un combattimento estenuante con l'ego riusciamo a raggiungere la PERDONANZA e soprattutto la MISERICORDIA, vera panacea del nostro KARMA. Buona Vita Angelo


































