Domanda e risposta
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interiore ed esteriore
Risposta a: Agapito - 19/03/2013
Buongiorno Angelo, è qualche giorno che ripenso alla storia dello zio Pier. Mi sono domandato:"ma lo zio Pier, è interiore a Patrizia, oppure proviene dall'esterno di lei?" e ancora andando avanti: "e se il confine che percepiamo tra interiore e esteriore fosse soltanto apparente, e quindi lo zio Pier fosse sia dentro che fuori di Patrizia ?" Vorrebbe dire che la percezione o coscienza di Patrizia (ma a questo punto di tutti noi) non possa essere altro che una antenna di ricezione dell'infinto che ci circonda e che anche noi siamo. Quindi ciò che sentiamo come "interiore" non possa essere altro che quello che percepiamo in un determinato momento. Ecco, seguendo questo percorso mi verrebbe da considerare l'intero Ego come una semplice percezione momentanea, destinata con l'aumento di consapevolezza a diventare inconsistente. Mi scuso se i concetti sembrano un po' complicati, ma li riporto esattamente come mi sono usciti dalla mente. Agapito
Risposta:
Caro Agapito, considero l'ipnosi regressiva dello Zio Pier favolosa. Cio' che è dentro è cio' che è fuori, non esiste confine. Siamo noi che generiamo il mondo esterno che è al contempo un infinito dentro di noi. Piu' il nostro ego è spesso e poco evoluto, piu' vediamo separati i due Uni-versi. Nel samadhi ti rendi conto che tutto è Uno. Buona Vita Angelo Bona


































