Domanda e risposta
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mercati di illusioni
Risposta a: Alberto e bina vendramin - 15/04/2013
Caro Dottore, caro Amico, "comè difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore", cantava Franco Battiato. Fatichiamo a respirare l'aria impregnata di opportunismo dei colleghi di lavoro e di disinteresse della condizione umana da parte dei "superiori" (in alcune aziende, non stonerebbe la insegna di germanica memoria "Il lavoro rende liberi"):per similare estensione, ciò si riscontra anche nella collettività e nei politici che, tra l'altro, ci manderanno in pensione a 70 anni e godranno degli abusi perpetrati dalla loro arrogante dittatura. Malgrado la volotà di evolverci e "cercare l'Uno al di sopra del bene e del male", non è facile percorrere "le vie che portano all'essenza". Su Internet ci sono filmati di Zeitgeist sui disastri economici e sociali pilotati da ricchi individui, spesso associati alla massoneria. Sarebbe bello se le persone si ponessero domande sulla vita e non si facessero intossicare dai mercanti di illusioni! Un abbracciONE! Alberto e Bina
Risposta:
Cari Alberto e Bina, in questa condizione di disastro sociale ci si aspetterebbe un linciaggio quando parlano ad un comizio ed invece no, li applaudono ancora, ridono estasiati, fanno i cori, sventolano le bandiere. L'italia è ancora in stato di deep trance, per non dire di coma. Le pensioni arrivano ancora anche se con il contagocce, la cassa integrazione va....stiamo ancora abbastanza bene. Poi c'è un popolo di veri diseredati dei quali non se ne interessa nessuno, a parte le condoglianze ed i cordogli una tantum. Pochi sanno che l'Italia è al limite e che le garanzie future per coloro che hanno diritti acquisiti potranno andare in fumo da un attimo all'altro. Il teatrino dei politici, tutti compresi, intanto perde tempo. Il loro fine non è l'urgenza, ma la permanenza del loro ego piu' tempo possibile sul cadreghino raggiunto. Della gente non gliene puo' fregare di meno. Pochi eletti sottraggono risorse alla collettività e in un anno raccolgono bottini da decine di milioni di euro che si aggiungono a capitali paperonici o tirano pensioni da Nabucodonosor alla faccia dei poveretti e degli esodati. In alto c'è lo stallo, i disturbi oppositivi di personalità, le bizze, gli articoli in prima pagina se qualcuno perde il portafoglio. Un asilo d'infanzia dove bambini eletti autistici fanno i loro giochi dicendo "no" a tutto cio' che viene proposto. Intanto stiamo a guardare. Credo nei cicli naturali della vita, negli tsunami e negli uragani e sono sicuro che prima o poi la gente si risveglierà dalla ipnosi di massa e dall'assistere a questo teatro dell'assurdo alla Ionesco. In quel momento dal loggione si ergerà un potente pernacchio e li manderemo finalmente tutti a zappare. Buona Vita Angelo Bona


































