Domanda e risposta
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La sete del momento e la Ricca Epulona
Risposta a: Simona - 08/05/2013
Caro Angelo, mi accorgo che ogni apertura del cuore alla mia genuinità come anima, e all’altro, riapre la ferita antica dell’abbandono, che è lì sotto,trincerata e sempre viva: riecheggia, ricrea nel piccolo gli abbandoni subiti e perpetrati nelle vite sincroniche che abbiamo esplorato insieme, e rinnova la perdita nel presente, la solitudine e la successiva chiusura. Dentro di me c’è un vuoto, una chiusura energetica profonda, che mi sembra di riempire di benevolenza per me e che invece rimane sempre là sotto,fredda, stagna, e non si riempie, né si intacca. Anche con gli altri, più mi osservo più scopro di non saper amare e di tendere a prendere dall’altro quello di cui la mia sete del momento ha bisogno. Vorrei sanare questa ferita, così da aprire il mio cuore serenamente senza che questo mi generi ancora sofferenza o copie del passato, ma comincio ad essere scoraggiata perché più cerco di volermi bene e più scopro quanto sono acerba. Come posso sanarla e avvicinarmi all’amore?Grazie
Risposta:
Cara Simona, spesso frequentiamo persone che hanno sete di acqua, di amore, di centralità, di potere, di denaro. Spesso incontriamo i "richiedenti", i "pretendenti", i "permalosichenonhannoavuto", i " ricattatorisenonhanno", "gli ingombrantiperenni", "gli avididicuore", "i trombatoridell'arcaperduta"...Chiediti d'ora in poi che cosa hai da dare e non cosa hai da prendere e vedrai che ti sentirai la Ricca Epulona. Buona Vita Angelo Bona


































