Domanda e risposta
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la morte ad Ercolano
Risposta a: Alessandra - 14/05/2013
Caro dottore, il documento dell'ipnosi regressiva di Erika, struggente e drammatico, mi sembra lasci ben poche speranze alle più recenti teorie sugli ultimi momenti di vita dei fuggiaschi di Ercolano. Si parla di "morte dolce" sopraggiunta in seguito allo shock termico...in pratica, le indagini scientifiche sugli scheletri rinvenuti nei fornici, attesterebbero una morte istantanea dei poveri ercolanesi, che non avrebbero sofferto perchè investiti da un magma lavico bollente (500 gradi centigradi) . La morte sarebbe sopraggiunta subito, bruciando tutti gli organi interni. Invece, mi sembra , purtroppo, che l'agonia della sedicenne ercolanese Erika, la sua difficoltà a respirare, documentino una morte lenta e dolorosa per lei e per tutti gli ercolanesi. 250 circa, sono gli scheletri rinvenuti, molti dei quali con la bocca aperta, segno di una lenta e inesorabile asfissia..con buona pace della "morte dolce". Tanti auguri di pronta guarigione ad Erika dalla sua claustrofobia.
Risposta:
Cara Alessandra, la morte dei fuggiaschi di Ercolano è stata drammatica e non immediata. Almeno questo è emerso dalla ipnosi regressiva. Il documento è stato anche "montato" eliminando le chilometriche pause. Direi che non si è trattato di decessi fulminanti, ma di una progressiva asfissia di tutte quelle povere persone. Poi la lava ha certamente messo fine alla loro vita. Una lenta carneficina patita con tanta angoscia. Buona Vita Angelo Bona


































