Domanda e risposta
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ingegnere anch'io
Risposta a: Xxxxxx - 25/05/2013
Gentile Dott. Bona. Mi presento, mi chiamo ...... sono ingegnere e vivo a Palermo. Da molti anni faccio delle sedute di ipnosi regressiva spirituale, e devo dire dopo avere letto i suoi libri sono rimasto molto colpito e sempre più appassionato. Ovviamente non essendo medico non prescrivo nessuna terapia e tanto meno formulo diagnosi, però posso dirle che ho aiutato molte persone a ritrovare se stessi, ad identificarsi in un passato anche di altre vite risolvendo debiti karmici con grande sollievo per l'interessato. Adesso dopo l'uscita della nuova legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate, ho valutato la possibilità di iscrizione alla sua prestigiosa associazione. Ribadisco che la mia attività non prevede la prescrizione di terapie ne diagnosi ma solo il risveglio spirituale del soggetto attraverso, come lei stesso afferma, le sue capacità interiori che vengono da me assistite e guidate. Certo di un suo parere e di un autorevole consiglio Le porgo cordiali saluti
Risposta:
Gent.mo XXXXXX, anche io da domani costruiro' ponti ed edifici, viadotti e cattedrali. Faro' progetti e firmero' carteggi, mi cimentero' nella architettura e nella ingegneria edile, meccanica, auerospaziale, civile, informatica ecc. Soprattutto esercitando abusivamente la professione di ingegnere contemplata nella 4/2013 (interpretata a mio modo) , non mi vergognero' assolutamente. Se poi dovessi fare dei morti per crolli e cedimenti strutturali avro' sempre modo di migliorare. Da oggi credo che gli idraulici possano divenire chirurghi (basta non dire che si fa terapia), i fruttivendoli saranno astronauti, i pagliacci non avranno piu' problemi ad essere riconosciuti come politici. Le faccio notare come esista purtroppo un articolo 728 (non abrogato dalla 4/2013) del codice penale che cita:
" “Chiunque pone taluno, col suo consenso, in stato di narcosi o d’ipnotismo,o esegue su lui un trattamento che ne sopprima la coscienza o la volontà,è punito, se dal fatto deriva pericolo per l’incolumità della persona, con l’arresto da uno a sei mesi o con l’ammenda da Euro 30,00 a 516,00. Tale disposizione non si applica se il fatto è commesso, a scopo scientifico o di cura, da chi esercita una professione sanitaria.”. Riguardo a questa prima disposizione normativa occorre fare due puntualizzazioni di estrema rilevanza:
- La punizione è prevista se “dal fatto deriva pericolo per l’incolumità della persona”, cioè: per potersi configurare la fattispecie di reato è necessario che il pericolo per l’incolumità della persona deve essere concreto e reale, inoltre deve riguardare l’integrità fisica o psichica, o la vita stessa;
- La fattispecie di reato non si configura qualora lo stato di ipnosi è indotto a scopo scientifico o di cura: a tal proposito la Corte di Cassazione ha precisato che “per fruire dell’esimente di cui al 2° co. Occorre l’abilitazione all’esercizio professionale dell’attività medico-chirurgica ed essere iscritti nel relativo albo”.
Quindi Le andrà tutto bene ammesso che qualcuno non le sporga una DENUNCIA per esercizio abusivo della professione sanitaria che in questo caso dovrebbe essere quella di medico se le venisse contestato che lei ha compiuto DIAGNOSI e TERAPIA producendo un DANNO GRAVE ad un suo assistito.
E' il paziente assistito dal suo avvocato che rivolge al giudice la DENUNCIA per esercizio abusivo professionale. Non le auguro che cio' accada perchè si tratta di un reato penale, anche se in Italia occorre un urgente recupero di un'etica purtroppo perduta a qualsiasi livello. Mi spiace, ma non le invio cordiali saluti. Angelo Bona
Ps: pregasi di notare da questa e-mail l'attuale stato di degrado a cui è giunta la pratica dell'ipnosi regressiva. Notasi la furbizia di non accennare il termine "terapia" e "diagnosi" tipico di questa italianità scaltra e totipotente che sta portando questo paese al baratro. Durante una conferenza si è avvicinato un soggetto che mi ha detto piagnucolando di avere già ricevuto quattro denunce per esercizio abusivo della professione praticando l'ipnosi. Mi chiedeva come fare per non essere ridenunciato. Gli ho risposto che l'unico modo era quello di smetterla di arrecare DANNI psicologici e psicobiologici alla gente e di non giocare piu' con l'ipnosi. Sto seguendo una collega specialista in cardiologia scompensata dopo una seduta di ipnosi eseguita da un "reiki master" che le ha prodotto una bouffée delirante. Che cosa è? Uno stato acuto di allucinazioni curate da potenti psicofarmaci che sta ancora assumendo. Questo, scusatemi è veramente da GALERA. Brava Italia continua cosi'!
Aribuona vita Angelo Bona


































