Domanda e risposta
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crescere è doloroso
Risposta a: Anna - 01/06/2013
Caro Dottore, sono una ragazza di 17 anni,studentessa, e ho sofferto, e di disturbi alimentari. Da quando sono guarita dai problemi di cui ho parlato prima, mi capita di alternare periodi di benessere e serenità, almeno apparente, a momenti di vuoto, in cui mi sento sospesa, totalmente estranea e dissociata da quello che mi circonda. Sono fidanzata da due anni con un ragazzo, ma in questi momenti dubito anche dei sentimenti che provo per lui, estraniandomi anche da questi, e contestualmente sentendo un forte senso di colpa. Ho sofferto di crisi di panico, e nei momenti in cui sono sottoposta a intense sessioni di studio provo la sensazione di non essere all'altezza, bloccandomi al punto tale da scoppiare a piangere senza riuscir di conseguenza a sostenere interrogazioni e compiti. Con i miei coetanei non intragisco oltre un certo limite, Credo di avere forti problemi relazionali, e in questi momenti sono solita ad ascessi d'ira. Gradirei un suo parere al riguardo.
Risposta:
Cara Anna, stai crescendo e incrementando la tua consapevolezza. Sai quanti diciasettenni mi scrivono? Quasi nessuno. Sai quanti diciassettenni partecipano ai miei seminari? Nessuno. Pare che la tua generazione e quella dei preadolescenti sia spenta e molto deconnessa all'Uno. Se tu sei sveglia o vuoi svegliarti preparati. Leggi, dedicati alla ricerca spirituale e quando avrai diciott'anni telefonami. Con i tuoi coetanei è quasi impossibile interagire perchè le nuove generazioni sono state deprogrammate all'Uno dalla casta di vecchi Paperoni che stanno dominando il mondo e che vogliono sbattervi fuori dalla società.(ci stanno riuscendo). Dovete voi creare un movimento di protesta. Ti vi lancio una idea FUTURO AI GIOVANI. Dovete combattere riappropiarvi della dignità, del presente, della vita, del lavoro che vi è stato scippato da questi caimani ottantenni. Buona Vita Angelo Bona


































