Domanda e risposta
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Dopo una sedazione preipnostica
Risposta a: Paolo - 09/06/2013
Ciao Angelo. Di oggi non ricordo praticamente quasi nulla... anche quelle due-tre domande in cui ero semi-cosciente poi me le sono subito dimenticate... a dire il vero anche quello che ci siamo detti dopo (ricordo solo che parlavi di "onestà" ma non ricordo a che proposito). Ti dirò che per ancora un'oretta, due ore sono stato praticamente "fuori", il che è stata un'altra prova per me. Erano anni che non accettavo così con indifferenza il fatto di non connettere, in altri tempi sarei andato in tilt per questo. Con questo non voglio dire che mi provocherei uno stato del genere di proposito, ma sono contento di poter accettare quello che capita in quanto impermanente e che non perturba la mia interiorità. Speriamo riesca a muovermi sempre più in questa direzione.
Risposta:
Caro paolo, hai fatto un lungo percorso molto proficuo di ipnosi regressiva spontanea dalla quale abbiamo ricavato buoni risultati. Poi mi hai chiesto per curiosità e cura una plash con la quale ti confermo hai ottenuto una ottima regressione in amnesia totale. Questo credo sia il percorso migliore. L'approccio non deve essere con la plash per permettere al paziente di lavorare psicospiritualmente con spontaneità. Se poi, nei casi dove non si raggiunge facilmente una amnesia totale, si puo' ricorrere anche ad una minima sedazione preipnotica che detende le resistenze mentali. Complimenti! Buona Vita Angelo Bona
tel 3279011694


































