Domanda e risposta
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una vita mentale
Risposta a: Simona - 29/07/2013
Caro Mahatma Gigio, leggendo la risposta a Cristina mi domandavo che colore ha la mia anima ultimamente. Sono sola in casa in una Domenica senza programmi di mare, incontri, senza sentire pressione per organizzare le vacanze, ‘fare’ qualcosa, ‘dare una svolta alla vita’, progredire nel lavoro. Forse alla fine la svolta che aspettavo è questo semplice acquietamento delle voci interne che mi vorrebbero ad aggredire la vita mentalmente, nell’illusione di poter così direzionarla, mentre le tensioni che questo mi porta mi allontanano dall’attraversarla in presenza, gioia. Mi sento calma, non sto facendo niente, sono seduta, lo sguardo si fissa qua e là, senza domande. Riflettevo che tutti i miei giorni sarebbero così, dentro di me, se non riscivolassi in quelle pressioni interne ad andare dove la mia mente mi dice di andare, vivendo a quei 40 centimetri dal cuore che mi levano sapore all’esistenza. Eccomi qui, domani avrò il tuo libro nuovo a farmi compagnia. Grazie Sai Gigio, ti abbraccio
Risposta:
Cara Simona, la mia vita non è piu' mentale, ma bibidibobidibuale, cioè oltre il confine della dualità. Non ti sto descrivendo una strana forma di pazzia, ma un "sorvolamento" che mi fa guardare il mondaccione e interpretare i pensieri della mia mente come sogni, ologrammi, visions of Johanna direbbe Bob. Tu sei troppo dentro il pensiero razionale e cio' produce dolore. Il sapore dell'esistenza dipende dalla congiunzione con l'Uno. Una connettività stabile la si raggiunge con il samadhi, come ci insegnano i vecchi rishi. L'ipnosi regressiva è una strada verso l'esplosione del Cuore, il mahamudra, l'orgasmo cosmico che rende illusorie e impermanenti tutte le manifestazioni della separazione. Buona Vita Angelo Bona


































