Domanda e risposta
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uccidere per salvare?
Risposta a: Cristiana - 17/10/2011
Frequento un gruppo buddhista. L’insegnante ci ha raccontato di una delle vite del Buddha: avendo quasi raggiunto l’illuminazione B. era capace di sentire e capire gli altri. Un giorno sentendo i pensieri di un uomo seppe che questi voleva ucciderne altri, così B. lo uccise. Salvando delle vite e evitando che quest’uomo si procurasse un Karma negativo. Non ho letto personalmente la storia, non so se B. non avesse avuto altri mezzi per fermarlo. Ma l’insegnante ci ha detto che il Karma del B. non ha avuto conseguenze, perché aveva ucciso per salvare. Credo di aver capito da Lei che non esistono omicidi a fin di bene. Sono portata a pensare che Buddha si sia sacrificato scegliendo di assumere su se un Karma negativo, e che non abbia evitato il formarsi di un Karma negativo del mancato omicida. Questa storia non mi ha convinto, come anche la teoria delle nascite inferiori (animali), perché non si può meditare. Ogni nascita è funzionale a una crescita. Mi può dare una breve opinione?
Risposta:
Cara Cristina, spero tanto che non sia vero perché' altrimenti crollerebbe ogni presupposto del karma e del buddismo. La violenza è sempre una involuzione dello spirito ed un omicidio non concede scusanti o indulgenze. Ogni violenza è deleteria per la nostra crescita, ma anche chi fomenta la violenza commette un atto scellerato. Buona Vita Angelo Bona


































