Domanda e risposta
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L'ipnosi regressiva che aiuta
Risposta a: Elena - 14/08/2013
Buongiorno Dott. Bona. Sono in psicoterapia dal 2008 e, nonostante abbia fatto molti passi in avanti in questi anni, in queste settimane ho avuto una ricaduta depressivo-ansiosa terribile. I miei disturbi - attacchi di panico, ansia e depressione - sono cominciati mentre mi accingevo ad entrare nel mondo del lavoro, e nascono dalla mia incapacità di lasciar andare il mio passato infantile (segnato dalla morte di mio padre quando avevo nove anni, seguita da altri lutti e disagi). Non riesco, essenzialmente, a diventare adulta, ad accettare l'idea della trasformazione e, più di tutto, della morte, in particolare di mia madre. Mi terrorizza, mi pietrifica. Tutto ciò mi crea un conflitto angosciante, e un blocco che mi impedisce di vivere. Sento che potrei avere una vita meravigliosa se solo riuscissi a liberarmi di queste catene. Secondo lei l'ipnosi regressiva potrebbe aiutarmi? A volte, poi,penso anche di portarmi dentro molto di più delle sole angosce di questa vita... la ringrazio.
Risposta:
Cara Elena, l'ipnosi regressiva è la punta di diamante della psicoterapia e senza di essa sinceramente non saprei come aiutare i pazienti. Questa metodica rappresenta una meditazione guidata, uno yoga aiutato che velocizza il percorso spontaneo che la meditazione potrebbe conseguire in tante vite. Comincia se vuoi un cammino, ma non ti aspettare immediati e miracolosi risultati come alcuni pazienti infantili pretendono. Non sono mai riuscito a fare diventare Yogananda nessuno in cinque minuti e occorre pazienza e dedizione. Il tuo panico è la paura della responsabilità di essere adulta ed ora devi lasciare l'infanzia e raggiungere la tua autonomia e indipendenza. Buona Vita Angelo Bona


































