Domanda e risposta
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La "povera patria" di Battiato.
Risposta a: Daniela - 24/10/2013
gent. dr Bona il 2013 è quasi finito ma non vedo cambiamenti evolutivi, il quadro da qualsiasi parte lo si voglia guardare è sempre lo stesso. forse la Massa critica è insufficiente? quando si spiccherà il volo? per il momento faccio una dedica all'Italia e cioè "povera patria" di Battiato. buona vita a tutti
Risposta:
Cara Daniela, ieri sera ho assistito alla "gabbia" condotta da Gianluigi Paragone. Il dramma dell'Italia è stato perpetrato da chi ci ha venduto all'Europa a saldo e clandestinamente senza nemmeno rendersi conto della tragedia, direi del crimine compiuto. Abbiamo "geni" politici che vanno a prendere lezioni dal Club Bilderberg e dalla Trilaterale con l'intento di terminare la pulizia etnica e l'economicidio che cinicamente chiamano ripresa economica. Si sono accaparrati il "patrimonio Italia" e lo hanno gestito come una loro azienda da svendere e smantellare. Solo quando si estingueranno tra centinaia di anni rinascerà un fiore. Siamo sottoposti ad una dominazione politica, ad una sopraffazione di una casta di egoisti con i conti privilegiati della BNL per senatori e famiglia di Palazzo Madama. Non esiste alcun partito o movimento che abbia senso e che sappia cosa sta facendo al mondo. Anche l'M5S che ho votato purtoppo in passato è una armata Brancaleone di saccenti senza alcuna preparazione tecnica. Solo una disobbedienza civile, un non voto, una astensione finalizzata a estinguerli potrà dare un lontano futuro alle generazioni che verranno. Occorrerebbe utopisticamente una riduzione a 100 dei parlamentari, uno stipendio contenuto e un veto di pensare solo al loro share personale attaccando a fini di marketing ogni giorno la controparte. Per paradosso vedrei un governo multietnico come una valida squadra di calcio. L'importante sono le competenze e le capacità personali, non l'etnia o il colore politico. Un governo di tecnici senza volto che sappiano solo lavorare aprendo trattative di ricontrattazione con l'Europa al piu' presto. Non credo assolutamente nell'euro e nelle politiche che negano il primo articolo della costituzione: la garanzia del lavoro e la sovranità popolare ed economica di tutti gli stati.
Buona Vita Angelo Bona
Ps: Ok....è stata una bimbogigiata poco spirituale, non me ne vogliate.


































