Domanda e risposta
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rifiuto
Risposta a: Frida - 08/11/2013
Caro Angelo visito da qualche anno questo magnifico mondo,è la prima volta che scrivo..ho un grande bisogno di consigli diversi dal gruppo, diversi dalla mia testa incasinata eppur sicura.Sono uscita dalla religione dei Testimoni di Geova da ben 13 anni e da quel momento sono stata lasciata dal mio intero mondo che ora si è rifatto ma ad avermi abbandonata nel continuo giudizio negativo e sprezzante è la mia famiglia padre madre sorella e forse un fratello.Mio padre è malato di cancro da poco,io provo a interessarmi ma loro mi rifiutano....che fare?lASCIARE ANDARE QUESTO SENSO DEL DOVERE,di morale ,tradizioni, e non di amore sentendomi libera come io mi sento realmente da quando ho capito che l'aver scelto i miei genitori ha un perché ,una sua strada e andare avanti o sforzarmi provare ,provare e provare fino a che fa male cioè sempre.... è troppo lunga e io mi sento realmente in pace con me stessa non sto mentendo ,ma quello che ci hanno inculcato è dentro come un trapano che scava
Risposta:
Cara Frida, l'importante è che tu non abbia rifiutato loro. Ogni abbandono degli altri, ogni "cacciata" dal paradiso o dalla famiglia se è irrimediabile per una presa di posizione drastica e univoca della tua famiglia va accettata. Allontanati da loro e quando tra diverse vite torneranno non accogliere subito il figliol prodigo. Fallo aspettare, fagli provare il dolore educativo dell'attesa. Torneranno tra sette vite implorandoti in ginocchio di riaccoglierli e tu lo farai a suo tempo. L'Amore ritorna sempre, ma ora non è il tempo propizio. Buona Vita Angelo Bona


































