Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
disturbo evitante di personalità
Risposta a: Stefania - 19/11/2013
Gentile dott.Bona, vorrei sapere se l'ipnosi regressiva può essere utile nei casi di disturbo evitante di personalità. Grazie
Risposta:
Cara Stefania, nel disturbo di cui parli il soggetto evita attività professionali che implicano significativi contatti personali, a causa di timori di critiche, disapprovazioni o rifiuti;
È riluttante a coinvolgersi con la gente a meno di avere la certezza di essere accettati;
Mostra ritegno all'interno di relazioni intime a causa del timore di essere deriso o ridicolizzato;
È preoccupato di essere criticato o rifiutato in situazioni sociali;
È inibito nelle nuove situazioni interpersonali a causa di sensazioni di inadeguatezza;
Vede se stesso come socialmente incapace, non attraente a livello personale o inferiore agli altri;
È insolitamente riluttante a intraprendere rischi personali o di impegnarsi in qualsiasi nuova attività perché può provare imbarazzo.
Chiamo questi soggetti John Boicott e spesso si coalizzano col genitore di sesso opposto, lui con la madre, lei con il padre. Avere un figlio "evitante" porta alla esasperazione tutto il gruppo famigliare a patto che l'evitante non si coalizzi ad esempio con una madre schizofrenogenica che lo ingloba in una relazione patologica a due. In questo caso ad esempio il padre viene espulso dalla simbiosi malata che si è ingenerata fin quando l'equilibrio dei due complici non esplode.
L'ipnosi regressiva fa molta fatica con gli evitanti, perchè per definizione evitano ogni cura e indagine su di loro. Buona Vita Angelo Bona


































