Domanda e risposta
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Il bruco della volpe e dell'uva
Risposta a: Cristina - 27/11/2013
Egregio Dott.Bona,ben ritrovato!Posso disturbarla con un racconto?La mia ultima esperienza:fuggita verso il circolo polare artico da un compagno sull'orlo di una crisi di nervi,incontro dopo tempo un soggetto che risuona come familiare,conosciuto e che risulta essere la somma di tutti gli uomini poco di buono che ho accolto nella mia vita.Una somma di difetti e di memorie inconsce che mi corteggiano per mesi e che cerco di educare all'apertura di consapevolezza visto che,laureando in psicologia,si interessa anche al suo lavoro per una nuova idea di approccio psicologico con i pazienti..Somma della situazione?Il solito bruco che,appena viene tenuto alla distanza dopo un tentativo di approccio,svela di essere impegnato,di non avere serie intenzioni e di essere offeso perchè non ha tentato "avvicinamenti" definendomi matta visionaria...Sto ancora morendo dalle risate..Come interpretare la cosa?Che sia stato l'ultimo capitolo di un vecchio libro?La fine per un nuovo inizio?Buona Vita a lei
Risposta:
Cara Cristina, questo genere di bruchi "della volpe e dell'uva" sono molto esilaranti. Negano spudoratamente di avere fatto i marpioni e proiettano la responsabilità sugli altri. Il popolo dei "melaracconto" è numerosissimo e l'incredibile è che sono esenti da colpa e rimorso. Incontro ogni giorno persone che si fanno degli scrupoli per un nonnulla, ma esistono anche questi disonesti irrimediabili che vanno in giro a fare i sepolcri imbiancati. L'Uno è bello perchè è vario e non serve giudicare. Il pololo delle vittime, degli stupiti, degli sbigottiti, degli offesi è immenso e per fortuna se ne vanno. L'importante è che non tornino. Buona Vita Angelo Bona


































