Domanda e risposta
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reale virtuale e ipnosi regressiva
Risposta a: Agapito robles - 04/12/2013
Caro Angelo, dopo aver letto la regressione di Anna Chiara, la mia mente è andata subito alla teoria chiamata in Fisica delle "particelle virtuali". Particelle che prendono a prestito l'energia del vuoto, si materializzano, hanno un interazione con le particelle "reali" e poi riscompaiono nel vuoto. Tuttavia viene da domandarsi se la differenza tra particelle "reali" e "virtuali" esista. Se per "reale" si intende ciò che è percepibile dai nostri sensi o da macchinari che ampliano i nostri sensi, si capisce che si cerca di oggettivizzare un qualcosa che è in realtà soggettivo. Se si ha chiaro invece che il "reale" altro non è che un confine che ci siamo creati e che quindi in realtà non esiste, si capisce come non ci sia confine tra noi e l'intero Universo. E' in questa materia che siamo "prigionieri" della nostra percezione. Un saluto Agapito
Risposta:
Caro Agapito, scrivimi sempre perchè i tuoi stimoli sono vita e more per tutti. Mi collego con Bankeris e faccio rispondere a lui perchè è qui di fianco a me e mi sussurra all'orecchio destro.
" Le tue dette particelle virtuali e reali sono sempre e soltanto ETERNE. Su piani dimensionali paralleli continua ad esistere cio' che ritieni virtuale. Le particelle sono in realtà Unicelle che come le gocce di pioggia non sono scisse dall'infinito oceano. Il nostro comune amico Angelo conosce il modo di valicare con l'ipnosi le dimensioni dell'Uno ove anime molteplici continuano a vivere eternamente in noi. Tutto è e resterà vivente, nessuna particella o anima muore".
Buona Eternità Bancheris


































