Domanda e risposta
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il rene del figlio
Risposta a: Sara - 19/02/2014
Caro Angelo, ti scrivo perchè di fronte ai koan che nella vita mi creo, penso sempre a te come mio affidabile suggeritore... Mio padre, da sempre figura problematica e doppia, per uno stile di vita poco sano e per sua natura ha i reni devastati da cisti. All'ultima visita gli hanno detto che è piuttosto grave e durante una telefonata in cui chiedevo come sta, cercando di fargli capire che deve cambiare stile di vita e modo di pensare(distruttivo) mi ha detto/chiesto con molta leggerezza che dato io e mia sorella abbiamo lo stesso gruppo sanguigno, al limite un rene glielo doniamo noi, Come se ancora una volta non si prendesse responsabilita' di se stesso ma cercasse la soluzione fuori di lui, in un figlio. Io mi sono sentita ancora una volta usurpata da quest'uomo, e triste. Non capisco che dire. Mi aiuti?
Risposta:
Cara Sara, credo che dovrebbe essere un figlio a proporre una donazione di questa entità. Il rene policistico esprime la paura di voler prendere coscienza di se stessi ed è quella coscienza la prima cosa da trapiantare a tuo padre...anzi da non trapiantare ma da far germogliare dentro di lui. Buona Vita Angelo Bona


































