Domanda e risposta
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ovvio
Risposta a: Giovanna - 26/03/2014
Scusi Prof., ma questo perdono che si enfatizza tanto, fino ad arrivare a citare quello famoso del Cristo sulla croce, non è una reazione normale di chi sia appena, appena distaccato dalla materialità? Se veramente si percepisce che la vita non è solo concretezza e si dà la giusta importanza a tutto ciò che gli altri fanno, che bisogno c'è di questo PERDONO??? Cosa sarebbe mai, se non una pura formalità per rinforzare ciò che dovrebbe essere la normalità??? Naturalmente lo stesso discorso vale per l'odio: a che serve odiare se non a renderci la vita amara? Del male che mi hanno fatto gli altri io rimpiango solo il bene che mi hanno sottratto, ma di loro, non ricordo nemmeno i nomi. Ma non perchè sono migliore, bensì solo perchè sono realista: a che mi serve mettermi in una situazione cattiva, quando devo già rimediare al male subito? Scusi ma... Che mi importa del passato? L'importante è il presente con un futuro che dipende anche da esso. La ringrazio. G.T.
Risposta:
Cara Giovanna, se Putin pensasse solo di giocare a golf, se l'ego non esistesse, se Ivan non mi avesse fregato diecimila euro, se fossimo tutti degli angeli ti darei pienamente ragione. Purtroppo siamo tutti dei "poverelli" e ci barcameniamo tra alti e bassi. A volte prevalgono i bassi. Buona Vita Angelo Bona


































