Domanda e risposta
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ci vogliono depressi e rincoglioniti
Risposta a: Paola - 12/06/2014
Caro dott Bona oggi per l'ennesima volta ho sentito dire sai c' e ' crisi , licenziano. Non crede che serve creare massa critica spargendo tra noi la sua bellissima affermazione secondo la quale ci vogliono depressi e rincoglioniti. La crisi dottore non crede sia il fatto che oggi le aziende anno bisogno di sfruttare di più per guadagnare di più ? il cosiddetto licenziamento , spettro di oggi e la chiusura stessa delle aziende in molti casi non sono in realtà forme di investimento per le aziende stesse ? riciclandosi rinnovano il loro tessuto di potere.Dott.per me la crisi e' una stronzata scusi il termine ma come dice grillo le parolaccie sono più veloci e ti fanno arrivare prima il contenuto , come dice lui , se dicessi biricchino non renderebbe. Anche parlare di questo per me aiuta a impedire l'oscuramento animico del terrore.. Il suo ex post ci vogliono depressi e rincoglioniti e ' stato puro risveglio per me , la sua analisi :produttiva , dopo ma solo dopo potrò capire yoganda.
Risposta:
Cara Paola, non c'è assolutamente crisi per il 50% della gente, anzi, la situazione è florida. C'è crisi per il restante 50%, ma tra poco il restante sarà 60%, poi 70%. Basta che ci sia un 10% di felici che non ci sarà crisi. Il problema grave è la cultura, la competenza, la capacità, l'onestà. I rappresentanti dei partiti politici sono dei rappresentanti di se stessi, degli impresari con richio di impresa a nostro carico, ignoranti come delle cucuzze e capaci solo di sbraitare. Pochissimi di loro hanno una qualifica, un titolo coerente con gli argomenti di cui parlano. pochissimi sono laureati in diritto, in economia, in scienze politiche e nonostante tutto parlano di economia, di diritto e di politica. Sono l'ignoranza, la corruzione e la spocchia i difetti di una Italia alla deriva. Sto parlando di tecnici? No sto parlando di persone oneste, incensurate e qualificate. Altrimeti l'Italia sarà sempre piu' divisa in due: i furbi ed i coglioni. Buone vite Angelo Bona


































