Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
autoipnosi non terapeutica
Risposta a: Sere - 20/06/2014
Da tempo sono incuriosita dall'ipnosi regressiva ho letto un po' ma poi ho smesso.... Una sera leggendo mi sono addormentata, ero arrivata ad un punto in cui si spiegava come giungere all'auti-ipnosi. Per tutta la notte ho fatto lo stesso sogno e mi sono svegliata sempre allo stesso punto... Ero certa fosse sempre la stessa scena che si ripeteva ma al mattino non ricordavo nulla, mi era rimasta solo la sensazione di aver visto il primo tempo dello stesso film 4 o 5 volte... Mi ha un po'spaventata cosa devo fare per vedere il finale???
Risposta:
Cara Sere, considera l'autoipnosi come una forma di meditazione e nulla piú. I furbi del marketing hanno bisogno di prodotti da vendere, CD sui quali registrare una tiritera di frasi sempre uguali e a mio avviso dannose. l'ho detto tante volte. Il nostro cervello genera sinapsi tra i neuroni, cioè contatti tra neuroni che devono essere rinnovati di volta in volta. Ti posso parlare di "plasticità" del cervello e la rigidità dell'autoipnosi specie prodotta dai CD non è benefica. Troppe ripetizioni creano vie standardizzate di condizionamento che non sono ideali. Anche i conflitti sono combinazioni sinaptiche patologiche che con l'ipnosi regressiva evocativa devono essere ricodificati. Questo ti spiega come l'ipnosi sia piú efficace della psicoterapia, perchè raggiunge una maggiore profondità. Quindi l'autoipnosi non digitale è utile se varia di volta in volta sequenza. Solo un terapeuta esperto sa modificare le congiunzioni sinaptiche dei codici profondi del conflitto o del karma. Bisogna essere dei programmatori d'anima esperti per fare il mio lavoro e non dei venditori di fuffa.
Buone vite Angelo Bona
Per appuntamenti tel 3279011694


































