Domanda e risposta
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possessioni
Risposta a: Renato - 29/06/2014
Egregio Prof. Bona, ho appena letto “Il Palpito dell’Uno” ed è stata la prima volta che leggo una Sua pubblicazione. Sulla regressione ipnotica e sulla reincarnazione vorrei sottoporLe una mia osservazione in quanto ho notato che i soggetti che vengono richiamati da “vite precedenti” hanno una caratteristica in comune: non hanno completato la loro vita perché deceduti tragicamente. Ho dedotto questa considerazione leggendo libri di Stevenson, Whitton, Breiss. Immagino che queste entità siano in una area di attesa (il bardo) e nel tentativo di reincarnazione vadano ad occupare, in coabitazione, psiche “fragili”. In realtà potrebbe trattarsi di possessioni. L’ipnosi regressiva individua la possessione e rigetta l’ospite eliminando così il malessere che spesso derivava dalla modalità della morte. Mi farebbe piacere conoscere il Suo pensiero. Cordiali saluti.
Risposta:
Gentile Renato, rispetto il tuo parere che non condivido affatto. Il termine possessione evoca una "abitazione" negativa di un essere soprannaturale (demone) di un'anima che subisce questa contaminazione. nell'ipnosi regressiva evocativa non si manifestano "possessioni negative", ma evocazioni di esperienze, identificazioni multiple, emersione di Maestri Guida che non "posseggono" un bel niente. Cioè non obbligano l'anima ad una sottomissione parassitaria. La Luce è Luce, l'Ombra mi interessa meno. Buone vite Angelo Bona


































