Domanda e risposta
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messaggio di speranza del paziente non vedente.
Risposta a: Jose - 17/09/2014
Caro Angelo, ho ascoltato il bellissimo messaggio di speranza del paziente non vedente. Ma forse siamo tutti “non vedenti” o riusciamo solo in parte a intravvedere quello che è, quello che siamo, quello che l’Amore produce e noi sprechiamo. Forse molti di noi siamo affetti da una cecità intermittente che nel giudizio ci allontana dalla vera essenza per poi tornare a cogliere quella luce che è l’espressione dell’Amore Universale per poi cadere di nuovo. E per non sentire la solitudine, la sofferenza nei momenti di separazione spesso ci identifichiamo con una visione del mondo che non vede e ci facciamo guidare nel buio. Ci facciamo del male. Sono molto belle anche le parole al risveglio. Ha capito tutto questo ragazzo. Ha inteso il motivo della nostra cecità e la strada che ci porta a recuperare la vista nel nostro cuore. E la mia preghiera oggi è indirizzata al recupero della “vista” per sempre.
Risposta:
Caro Josè, nel dialogo il paziente non vedente dice "sono Luce". Non importa vedere con gli occhi. L'importante è evolvere divenendo Luce. Alla fine della ipnosi evocativa entrambi eravamo felici e commossi e Dario mi ha chiesto di abbracciarmi. Credo che sia una grande astronave dell'Uno e ci nutrirà ancora d'Amore. Buona Vita Angelo


































