Domanda e risposta
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tutto passerà...
Risposta a: Simona - 31/10/2014
Caro Angelo, mi accorgo oggi che una parte di me ha sempre inteso l’amore di un compagno come un punto di arrivo, una meta, che avrei raggiunto alla fine della purificazione dalla disistima e dall’ego, una prova che ero evoluta. E quindi il suddetto compagno non poteva che essere perfetto, altrettanto stabile e luminoso, e sarebbe stato per sempre. Eppure, ora che frequento da un po’ di tempo un uomo che mi parla al cuore e che sta accanto a me, vedo vecchie dinamiche mie ritornare alla luce, e debolezze sue, che sanno di tutto meno che di stabilità, ma piuttosto di crescita in corso per entrambi, di umanità. E di rischio, che domani non ci sia più, che non sia abbastanza affidabile. Questo mi genera insicurezza, paura, e ciclicamente mi raffreddo e chiudo il canale del cuore. Intuisco che l’amore è il modo di viaggiare e non una meta, ma ne perdo memoria e fatico ad acquisire stabilmente una visione autentica dell’Amore e ad esserlo da subito. Puoi dirmi che ne pensi tu? Grazie
Risposta:
Cara Simona, il dolore passerà...l'abbandono passerà....la tristezza passerà...la rabbia passerà...la guerra passerà...la malattia passerà...l'odio passerà...il tradimento passerà...la solitudine passerà...l'insicurezza passerà...il diavolo passerà...resterà soltanto l'Amore.
Buona Vita Angelo
tel 3279011694


































