Poesia
Autore: Renato (08/08/2007)
Da questo davanzal...
Da questo davanzal o monti io vi veggo
e mentre veggo ciò che io abitolli
il pensier è si soave
che al cor m'infonde la giocondezza.
Oh, sì dolci
oh, sì soavi
o monti sete in questo vespro
incomparabili vette alpine
immerse nel silen più sordo.
Nel tramonto rosso cupo
rischiarate il plumbeo cielo:
sì quel ciel che fa pensare all'immortale.
Chi vi canta o monti bravi
è il figliol di voi devote
che vuol esser un po' felice
ripensando agli anni verdi.
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