Poesia
Autore: Angelo Môn (18/03/2005)
IL DIO SOPITO
Acqua smeraldo nei tuoi occhi in tempesta,
nei diluvi che come lupi sbranano la terra insanguinata.
Il fuoco di accampamenti gitani irride la coccinella capovolta
e la pianura cobalto oltre il cielo.
Dio, perché ti assopisci alla preghiera dei grilli,
allo stormire del dolore,
alle stimmate di tuo Figlio.
Il sangue piove verso il firmamento
e dipinge code di pavone
e tramonti assassini
sull?iride di chi urla il silenzio.
Dio perché ti assopisci
al Minotauro che divora
alla dittatura vorace di olocausti d?Amore
e di pianto di madri delle querce.
Dona alla sera la tua brezza
ad ogni fronte madida,
accarezzane la fatica,
e ristora la solitudine.
Dona all?alba la tua rugiada
ad ogni filo d?erba
per dissetare di latte
la gola dei bambini.
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